Il Trattamento di Fine Rapporto ( TFR )

Il trattamento di fine rapporto è un importo variabile che matura durante lo svolgimento del rapporto di lavoro in caso di lavoro subordinato. Il trattamento di fine rapporto è un diritto del prestatore di lavoro subordinato ed è conosciuto anche con la sigla TFR e, in passato, come liquidazione. Il TFR consente al lavoratore di far fronte alle prime spese dopo la perdita del posto di lavoro e di sostenersi economicamente durante la ricerca del lavoro. Quando viene corrisposto al termine di una prolungata attività lavorativa presso un medesimo datore di lavoro, poco prima del pensionamento, il TFR è spesso un importo economico considerevole. E' invece di modica entità al termine dei rapporti di lavoro di breve durata. Il trattamento di fine rapporto è in proporzione all'ammontare della retribuzione percepita dal lavoratore. Il calcolo del TFR si basa sulla divisione della retribuzione lorda annuale per un parametro fissato dalla legge o dai contratti collettivi del lavoro ( CCNL ). Il TFR viene corrisposto al lavoratore in un'unica volta alla fine del rapporto di lavoro. In alcuni casi il lavoratore può comunque richiedere l'anticipazione del TFR nel corso del rapporto di lavoro stesso. Spesso il TFR viene utilizzato durante il rapporto di lavoro anche per il finanziamento della pensione integrativa. Il trattamento di fine rapporto è disciplinato dall'articolo 2120 del codice civile e dalla legge 297/1982 e successive. Il TFR viene corrisposto indipendentemente dalle cause che hanno portato alla cessazione e alla risoluzione del rapporto di lavoro subordinato. Deve, quindi, essere sempre corrisposto anche in caso di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo del lavoratore e in caso di dimissioni volontarie del lavoratore.

Il calcolo del TFR

Il calcolo del TFR è basato su un accantonamento prelevato sulla retribuzione del lavoratore subordinato. Il legislatore ha indicato le modalità del calcolo del TFR nell'articolo 20 del codice civile e nella legge 297/1982. Approssimativamente l'accantonamento è la tredicesima parte (13,5) della retribuzione lorda annuale del lavoratore. I sindacati e le parti sociali hanno, comunque, la facoltà di determinare la retribuzione utile ai fini del calcolo del Trattamento di fine rapporto e di introdurre condizioni di erogazione e di anticipazione del TFR più favorevoli al lavoratore.

CALCOLO TFR

La quota accontanata in un anno dal lavoratore si aggiunge a quella già accantonata negli anni passati. Gli accantonamenti passati sono soggetti a un processo di rivalutazione sulla base di un coefficiente di rivalutazione del TFR. Dall'accantonamento annuale possono essere prelevati degli importi per il finanziamento dei fondi pensione della previdenza complementare ( pensione integrativa ).

La prescrizione del TFR

Secondo l'articolo 2948 comma 5 del codice civile il diritto al TFR si prescrive in 5 anni. Secondo l'articolo 2953 del codice civile si prescrive in 10 anni se il diritto al TFR è stato riconosciuto da una sentenza di condanna passata in giudicato.